mercoledì 23 febbraio 2022

CONOSCIAMO L' ACCIAIO

COS'E' L'ACCIAIO?

- METALLO

- METALLO CON L'ACQUA NON FA LA RUGGINE

- E' UN OGGETTO MAGNETICO

- SI USA PER FARE OGGETTI COMUNI

- E' UN METALLO A VOLTE DURO A VOLTE MORBIDO

- E' UN METALLO CHE SI TROVA IN ALCUNI OGGETTI DELLA VITA QUOTIDIANA

- E' UN INSIEME DI FERRI

- SI TROVA IN MOLTI OGGETTI DA LAVORO PERCHE' E' DURO

- E' INSIEME DI METALLI, E VIENE COLORATO

- SI FONDE AD ALTE TEMPERATURE

DOVE SI TROVA?

- SI TROVA IN NATURA

- SI CREA DA ALTRI ELEMENTI

- CI SONO DEI MAGNETI

- SI TROVA NELLE ROCCE

- SOTTO TERRA E SI UNISCO

- NON SI TROVA IN NATURA MA GLI ALTRI METALLI DI CUI E' FATTO SI'

 

PROVIAMO A CAPIRE MEGLIO COS'E' L'ACCIAIO...


UN POCHINO DI STORIA:

I metalli sono conosciuti fin dai tempi più remoti. Nel 5.000 A. C. ci si rese conto che questi elementi, se riscaldati, diventavano malleabili e potevano essere quindi modellati assumendo la forma desiderata. 

Da questa scoperta s’iniziarono a creare i primi oggetti per la vita quotidiana, ma la qualità dei manufatti migliorò solo quando, nel 2.500 A.C.,  si scoprì che mescolando più metalli se ne potevano ottenere di nuovi, cioè le leghe. 

Si dovrà aspettare il 1321 per la produzione della prima latta, una lamina di ferro ricoperta su entrambi i lati di stagno fuso, per poter contenere e conservare i cibi. 

Lo stagno impedisce la corrosione e l’ossidazione che avviene a contatto con il cibo, mentre l’acciaio ne garantisce la robustezza. 

Nel 1830 comparvero le prime “scatolette” a banda stagnata, un prodotto diventato di grande successo e diffusione, in quanto capace di conservare il cibo mantenendone inalterate nel tempo le caratteristiche.

ACCIAIO NEGLI IMBALLAGGI

Che cos’è l’acciaio?
L’acciaio è uno dei materiali più diffusi al mondo, secondo solo al cemento. E’ una lega di ferro contenente carbonio in quantità variabile fino ad un massimo del 2%, una percentuale a cui si aggiungono altri elementi metallici e non metallici in quantità controllate che gli conferiscono particolari proprietà in funzione degli usi a cui è destinato.
Le caratteristiche principali dei contenitori in acciaio sono la robustezza, la totale riciclabilità, la capacità di proteggere dagli agenti esterni.

Gli imballaggi d’acciaio
La robustezza, la sicurezza, la praticità e l’economicità dell’acciaio si sono sempre più perfezionate grazie ai progressi tecnologici degli ultimi anni. Oggi tutti i contenitori d’acciaio, pur sottili, sono robusti e resistenti. L’acciaio inoltre è molto versatile e quindi si presta alle più svariate lavorazioni. Negli imballaggi in acciaio sono compresi:

Banda stagnata
La banda stagnata, conosciuta universalmente come latta, è un foglio di acciaio ricoperto su entrambi i lati da un sottile strato di stagno di spessore variabile. Lo strato superficiale di stagno rappresenta un’efficace barriera all’ossidazione e alla corrosione del materiale. I suoi impieghi nel mondo dell’imballaggio sono innumerevoli: dalle conserve alimentari al tabacco, dal tè al caffè, dai biscotti ai cosmetici.

Banda cromata
La banda cromata è un materiale alternativo alla banda stagnata. Si differenzia da essa per la diversa copertura dell’acciaio con cromo e ossidi di cromo. Dal punto di vista economico è meno costosa ma non consente una perfetta saldatura come la banda stagnata. È per questo motivo che è impiegata soprattutto nella produzioni di fondi e coperchi di tappi corona.

Lamierino o banda nera
Il lamierino è un foglio d’acciaio laminato a freddo, senza rivestimenti di altri materiali, con buone doti di resistenza all’ossidazione e alle sollecitazioni meccaniche; può essere trattato con ogni tipo di vernice o di rivestimento. È il materiale ideale per la fabbricazione dei fusti industriali.

COSA DIFFERENZIARE

Contenitori per alimenti che hanno contenuto: legumi in genere, conserve, frutta sciroppata, tonno, sardine, olio di oliva, carne, alimenti per animali, alcune bevande e caffè.
Le bombolette spray per alimenti e prodotti per l’igiene personale.
Chiusure metalliche per vasetti di vetro, come quelle delle confetture, delle marmellate, del miele e delle passate di pomodoro.
Tappi a corona applicati sulle bottiglie di vetro.
Scatole in acciaio utilizzate per le confezioni regalo di biscotti, cioccolatini, caramelle, dolci e liquori.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI QUALITA: ERRORI DA EVITARE

E’ importante ricordare che oltre alle note lattine per bevande, si possono raccogliere molte altre tipologie di imballaggi in alluminio e acciaio: vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray, barattoli per conserve, tappi corona e il foglio sottile per alimenti. Questi materiali devono essere svuotati e sciacquati per essere privi di contenuti significativi di residuo organico: ad esempio il foglio sottile e la vaschetta che rimangano intrisi ed incrostati di cibo non vanno messi nella raccolta differenziata.

IL PROCESSO DI RICICLO

Gli imballaggi che provengono dalla raccolta differenziata vengono affidati ad operatori qualificati nel settore del riciclo dei rottami ferrosi. Le aziende coinvolte nel riciclo dell’acciaio puliscono, riducono, frantumano e destagnano (ovvero separano lo stagno dall’acciaio) gli imballaggi.
Dopo tali trattamenti gli imballaggi proseguono il loro cammino verso le acciaierie e/o le fonderie per essere rifusi e trasformati in nuovo acciaio.
Per quanto riguarda gli imballaggi in acciaio di grosse dimensioni – fusti – questi possono essere sottoposti ad un processo di rigenerazione, di rinascita attraverso un’opportuna bonifica che permetterà di riutilizzarli ancora.

LO SAPEVATE CHE

- Con 1.500 barattoli di acciaio si ottiene un tombino.
- Con 100/200 tappi corona circa puoi ottenere una chiave inglese.
- In 20 anni in Italia sono riciclate 5.300.000 tonnellate di ACCIAIO. Una quantità impressionante, sufficiente per realizzare 53.300 km di binari ferroviari o ben 48.000 vagoni, che messi in fila coprirebbero la distanza da Roma a Parigi.

GUARDIAMO QUESTO VIDEO   


GUARDIAMO QUESTO VIDEO DI RiCreo


E INFINE QUESTO VIDEO SUL RICILCO DELL'ACCIAIO: 

https://www.corriere.it/scuola/riciclodiclasse/materiali/acciaio.shtml#:~:text=Roma%20a%20Parigi.-,LINK%20AL%20VIDEO,-News%20e%20ultime


ABBIAMO PORTATO UN OGGETTO CHE CREDIAMO SIA IN ACCIAIO



ABBIAMO SCOPERTO CHE LA CALAMITA ATTIRA GLI OGGETTI  IN ACCIAIO, PROVIAMO AD USARLA...


CON LA LATTINA DI COCA COLA NON FUNZIONA.....


ORA SIAMO PRONTI PER RICICLARE L'ACCIAIO E PER INVENTARE DEI LIMERIK PER IL CONCORSO 

martedì 22 febbraio 2022

LIMERIK

Non-sense e Limerik: abbiamo letto alcuni non-sense e limerik e dopo averne osservato le caratteristiche e la struttura ci siamo divisi in gruppi e ne abbiamo inventati di nuovi.


PER RICORDARE:

Cosa sono i nonsense?
I nonsense sono filastrocche prive di logica, senza senso.
Perchè vengono scritti i nonsense?
Per stupire e divertire attraverso giochi di parole, rime e accostamenti assurdi.
Quali sono gli autori di nonsense che possiamo ricordare?
Toti Scialoja e Nico Orengo.
 Che cosa sono i limerick?
Sono un genere di nonsense che narrano storielle strampalate e assurde come se fossero le cose 
più normali del mondo.
Chi ha inventato il limerick?
Un poeta e pittore inglese vissuto nell’Ottocento: Edwar Lear.
Perchè queste poesie si chiamano limerick?
Perchè prendono il nome da un villaggio irlandese, in quanto Lear ha voluto riferirsi alle tradizioni 
popolari della propria terra.
Cosa viene messo in risalto nei limerick?
La rima, il ritmo, i giochi di parole.
Perchè sono scritti i limerick?
Per divertimento.
 I Limerick hanno una struttura fissa?
Sì, infatti hanno:
  • -cinque versi in rima tra loro
  • -lo schema delle rime è AABBA
  • -nel primo verso viene presentato il protagonista e spesso c’è un luogo geografico; 
  • -nel secondo verso viene indicata una caratteristica o un’azione del personaggio; 
  • -il terzo e il quarto verso servono a descrivere le conseguenze di quanto affermato nel secondo verso;
  • - il quinto verso ripete il primo, spesso con l’aggiunga di un aggettivo.
Vediamo un esempio:
C’era un vecchio di Lonato                                                                          
da una pulce orrendamente tormentato.
Quando disse: “La schiaccerò pure!”
gli portarono una scure.
Il che afflisse quel vecchio di Lonato.
Edward Lear
Ricordatevi quindi le regole per formare un limerick:
– il 1° verso presenta il protagonista –>
C’era un vecchio di Marsala
– il 2° verso indica una qualità o un’azione del protagonista –>
che comprò una camicia di gala
– il 3° e il 4° verso ci dicono che cosa fa il protagonista, dove, quando, oppure che cosa dicono gli altri  –>
ma gli dissero: «Di’, non ti riesce di somigliare un poco meno a un pesce
– il 5° verso si conclude con un epiteto, cioè un aggettivo o un sostantivo particolare, stravagante, riferito al protagonista  –>
o ossequioso vecchio di Marsala».
(E. Lear)
Nei nonsense le parole vengono scelte soprattutto in base alla rima e per fare divertire, 
creando accostamenti bizzarri e originali.
 Ci sono altri autori di limerick oltre a Lear?
Sì, ad esempio in Italia ricordiamo Gianni Rodari, che ha scritto dei limerick con regole meno rigide
 aggiungendo nel verso finale degli epiteti.
I limerick di Gianni Rodari come terminano?
Di solito con una buffa definizione dei personaggi che vengono descritti. Eccone un esempio:

Una dama vicentina
Una nobile dama vicentina
andò a comprare sei uova in Cina.
«Laggiù costano un soldo di meno!»
esclamava salendo sul treno
quella risparmievole dama vicentina.
(Gianni Rodari)

nonsense

La triglia di Camogli
sbadiglia sugli scogli.
La triglia di Zoagli
piange ancora i propri sbagli.
Nico Orengo


Frenando il triciclo
 mi chiede il tricheco
 sai dirmi da amico
 dov'è che mi reco?

Il polipo di Lavagna 
dopo un anno che si bagna
sogna un mese in campagna. 

Ecco altri limerik:

Una volta un dottore di Ferrara
voleva levare le tonsille a una zanzara.
L’insetto si rivoltò
e il naso puncicò
a quel tonsillifico dottore di Ferrara.


C’era un vecchio di Messina
che aveva il naso a patatina
tutti i passanti lo vedevano
e in faccia gli ridevano
a quel buffo vecchio di Messina.

Un abile cuoco di nome Dionigi
Andava a comprare le uva a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva “omelettes” molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi.



E ADESSO NE INVENTIAMO UNO TUTTI INSIEME:

C'ERA UN MAIALINO DI POTENZA
CHE ANDAVA A LAVORARE SENZA LICENZA 
SI FECE LICENZIARE
E DEDICO' LA SUA VITA A MANGIARE
QUEL   GOLOSO  MAIALINO DI POTENZA





venerdì 18 febbraio 2022

BE MONEY SMART 3

SIAMO ARRIVATI ALLA TERZA LEZIONE: SPENDERE



COME SPENDETE I VOSTRI SOLDI?

Io i miei soldi non li spendo, li voglio far fruttare li ho investiti (lo ha fatto il mio papà) mette da parte un tot al mese; 
Io li conservo tutti sono arrivato a 110 euro;
Quest'anno sono arrivato a 65 euro, compro le cose per la scuola o per un piacere non li spendo;
Se mi regalano i soldi per la play station li spendo nella ricarica,
Quelli del salvadanaio non li spendo;
 Io li spendo per piacere mio, ad esempio per le mie cose come la chitarra (plettro e poggiapiedi);
Io i soldi li spendo, alcune volte no; 
Quando li spendo sono cose per la scuola, aiuto la mamma; 
Per conto mio li uso per dei giochi,  è raro che io spenda dei soldi, sono tutti nel portafoglio;
Raramente compro giochi miei o cose che servono; 
Il mio salvadanaio lo tengo a prendere polvere, si sono accumulati più soldi;
Io lo definisco una banca perchè i miei genitori fanno i cambi; 
I soldi li spendo per le carte pokemon;
I miei soldi non li spendo, rimangono nel mio salvadanaio; 
Di solito compro cose che servono alla vita di oggi, ad esempio vestiti, cibo, mascherine o cose in edicola; 
Io alcuni soldi li spendo in giochi e vestiti o cose per la scuola, altri li metto nel salvadanaio;
Io non li spendo, li usa mia mamma; 
Io di solito non spendo i soldi a volte li uso per cose della scuola o in edicola per giochi vari, oppure non li spendo mai; 
Io delle volte li spendo per cose importanti che mi servono per la scuola altre volte per giochi in edicola; 
I miei soldi non li uso mai, alcune volte però li uso per comprare i quaderni se finisco, ora sono rimasta solo con dei centesimi; 
Io li lascio nella mia cassaforte e siamo d'accordo che se faccio qualcosa di male o se rompo ci metto dei soldini per tutta la famiglia; 
Io non li spendo, ma quando la mamma ha bisogno li prende da me e poi non me li ridà; 
Io li spendo, però prima di spendere e comprare qualcosa ci penso un po';
Io non li spendo, solo nei giochi e carte pokemon; 
Io non li spendo;



ABBIAMO SCOPERTO COSA VUOL DIRE SPENDERE TROPPO E NON METTERE DA PARTE NULLA PER IL PROPRIO BI-SOGNO....



ABBIAMO CAPITO CHE SPENDENDO DIVERSAMENTE E METTENDO DA PARTE QUALCOSA SI RIESCE AD AVERE IL PROPRIO BI-SOGNO E ANCHE A USARE ALTRO DENARO PER QUALCOSA DI IMPORTANTE !!








VEDIAMO COSA ABBIAMO IMPARATO...




CRITTOGRAFIA: LA MATEMATICA DEI CODICI SEGRETI

 MARTEDI' 18 GENNAIO SIAMO ANDATI ALL'OPIFICIO GOLINELLI 

ERA DA MOLTO CHE NON ANDAVAMO IN UN MUSEO E CHE NON PRENDEVAMO UNO SCUOLABUS










ABBIAMO PROVATO AD INVENTARE UN CODICE SEGRETO, OGNUNO A MODO SUO,  POI ABBIAMO PROVATO A CAPIRE COME POTERLO DECIFRARE







POI ABBIAMO PROVATO A SCRIVERE UNA PAROLA CON UNA SOSTANZA IMPREGNATA IN UN PENNELLO E SOLO SUCCESSIVAMENTE ABBIAMO PASSATO SOPRA IL CARTONCINO UN'ALTRA SOSTANZA CHE CI HA FATO VEDERE QUELLO CHE ERA STATO SCRITTO















INFINE ABBIAMO IMPARATO A USARE IL CIFRARIO DI G.CESARE