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lunedì 12 dicembre 2016

10 piccoli indiani

Abbiamo assistito al racconto, da parte di un attore, della storia raccontata da Agatha Cristie in 10 piccoli indiani. Per due ore, immersi in un'atmosfera misteriosa e anche un po' inquietante, abbiamo ascoltato le vicende accadute a 10 personaggi che ci sono stati descritti con tanti particolari. 
Questo è il riassunto che ne abbiamo fatto:

                                                          10 PICCOLI INDIANI

 10 persone ricevettero un invito per recarsi l'otto agosto di un anno sconosciuto su Nigger island. Alcuni partirono con un treno e 2 con delle macchine ma tutti alla fine presero il battello per arrivare sull' isola. L' invito era stato spedito da M.R. HOWEN che era un' uomo miliardario però molto misterioso , infatti nessuno lo aveva mai visto ne' sentito. Le 10 persone arrivarono sull' isola, brulla e senza vegetazione e videro la villa in cui M.R HOWEN li aveva invitati per una settimana di vacanza .Sull'isola arrivarono : un giovane sbandato, un dottore, un ex generale, una maestra,una signora molto ricca e bacchettona,un avventuriero, un ex poliziotto e un ex giudice. Quando arrivarono sull' isola erano gia presenti il signore e la signora Rogers, che erano i domestici. Ognuno salì nella sua stanza e trovò un quadro con scritta una filastrocca:


“Dieci piccoli indiani se ne andarono a mangiar, uno fece indigestione, solo nove ne restar. 
Nove poveri indiani fino a notte alta vegliar: uno cadde addormentato, otto soli ne restar. 
Otto poveri indiani se ne vanno a passeggiar: uno, ahimè, è rimasto indietro, solo sette ne restar. 
Sette poveri indiani legna andarono a spaccar: un di lor s’infranse a mezzo, e sei soli ne restar. 
I sei poveri indiani giocan con un alvear: da una vespa uno fu punto, solo cinque ne restar. 
Cinque poveri indiani un giudizio han da sbrigar: un lo ferma il tribunale, quattro soli ne restar. 
Quattro poveri indiani salpan verso l’alto mar; uno un granchio se lo prende, e tre soli ne restar. 
I tre poveri indiani allo zoo vollero andar: uno l’orso ne abbrancò, e due soli ne restar. I due poveri indiani stanno al sole per un pò: un si fuse come cera e uno solo ne restò. 
Solo, il povero indiano in un bosco se ne andò: ad un pino s’ impiccò e nessuno ne restò”.


Gli invitati scesero per cenare, dopo un po’ il maggiordomo segretamente attivò un giradischi con una voce registrata che li incolpava di aver commesso degli omicidi. Tutti a sentire quella voce si scandalizzarono e si spaventarono perché non capivano da dove provenisse, addirittura la signora Rogers svenì. Due presenti la portarono su per farla riposare, tutti si riunirono al piano superiore e iniziarono a parlare dell’ accaduto ma nessuno ammise le proprie colpe tranne Toni.
Venne proposto un brindisi e dopo aver bevuto, Toni cadde a terra e morì. Il dottore capì, annusando il bicchiere, che era stato avvelenato. Tutti dopo salirono nelle loro stanze tranne il signor Rogers che pulendo si accorse che mancava una statuetta delle dieci appoggiate sul tavolino.
Svegliandosi il signor Rogers vide che sua moglie era morta.
Tutti gli invitati arrivarono alla conclusione che tra di loro c’era un assassino,per distrarsi un po’ dopo che avevano notato che mancava un’altra statuetta decisero di andare a fare una passeggiata.
All’ora di pranzo si accorsero che mancava l’ex generale. Il dottore si accorse che sulla spiaggia c’era l’ex generale morto colpito da un grande sasso sulla testa.

Sul Tavolino C’erano Solo Sette Statuine...

Il racconto a cui abbiamo assistito è terminato qui ma sicuramente in molti andranno in biblioteca a cercare il romanzo per scoprire chi è l'assassino!

LE COSTELLAZIONI

Dopo essere stati al planetario abbiamo raccolto un po' di informazioni sulle costellazioni:
- le costellazioni sono  figure immaginarie disegnate unendo con linee ideali delle stelle, sono state ideate nella mente dell'uomo;
- osservando il cielo notturno ci sembra di essere avvolti in una sfera, la volta celeste;
- alcune stelle ci appaiono più luminose nella volta celeste e così ci risultano più evidenti;
- quelle che noi chiamiamo: Grande carro, Orsa maggiore, Orione e Andromeda non sono altro che costellazioni a cui l'uomo fin dall'antichità ha dato un nome.
-1.600 anni fa erano già state ideate 25 costellazioni;
- i primi popoli a studiare le costellazioni sono stati  i Sumeri, i Babilonesi, gli Assiri, gli  Egizi, i Caldei, i Fenici e i Greci;
- nel 150 a.C. si aggiunsero altre 23 costellazioni, da allora al 1500 si aggiunsero altre 40 costellazioni.
-il nome costellazione deriva dal Latino (cum+stellatus.).

Ecco come sono rappresentate:



La costellazione del delfino
La costellazione della bilancia
La costellazione dei gemelli 
La costellazione del Cancro
La costellazione del Leone
La costellazione del Cigno 
La costellazione dell' Orsa maggiore
La costellazione del Pegaso

La costellazione dei Pesci
La costellazione dello Scorpione
La costellazione della vergine
La costellazione dell' Aquila
La costellazione del Cucchiaio




















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mercoledì 9 novembre 2016

COSA SAPPIAMO DEL SUONO

Cos'è il suono ?
Cipolla:per me il suono può essere fatto da strumenti oppure da parole
mangioco: per me è una musica che ti entra nell'orecchio e va contro un filo e te lo fa sentire
Pecca: non si può nè sentire nè vedere ma solo controllare
Fedex: sono rumori prodotti dalle corde vocali che con l'aria si muovono e fanno uscire i rumori, quando parli all'orecchio e uno se le tappa non sente perchè l'aria non passa
happy: il suono è una cosa che puoi sentire e la puoi modificare, se sussurri o urli il volume cambia
danger: il suono viene da qualcosa che sbatte e crea delle onde sonore che arrivano all'orecchio
Unicorno: il suono è astratto
Teschio Rosso: il suono è l'aria che vibra, che quando arriva al timpano lo avverte e manda il messaggio al cervello, che lo elabora
Stefany: il suono per me sono delle corde vocali che si uniscono e diventano un coro che sembrano una voce sola
Hip dance: è dell'aria modificata che passa in mezzo all'orecchio e arriva al cervello e ti dice che suono è
Puppola: è prodotto da qualsiasi cosa e poi le onde sonore che vibrano arrivano al timpano e come delle specie di martelli colpiscono il timpano che poi invia il messaggio  al cervello
H.P: è un lavoro 


da cosa viene prodotto? 
dalla vibrazione delle nostre corde vocali o dalla vibrazione di qualsiasi oggetto,
dalle corde vocali, da oggetti, da cori, da qualsiasi cosa, eventi atmosferici, dall'aria, da qualcosa che produce energia, dalla radio,dai suoni, dagli elettrodomestici,dalle canzoni, dagli esseri viventi, dal cibo, dall'orologio, dagli esseri non viventi, dalle onde sonore.


come fa ad arrivare al nostro orecchio? 
si propaga attraverso le onde sonore nei tre stati della materia: gassoso, cioè l'aria, liquido cioè l'acqua, solido cioè oggetti.

la signora ci ha chiesto che cosa avevano in comune questi oggetti  

poi ci ha spiegato varie cose sul suono


Ci ha chiesto di metterci le dita sulla gola e pronunciare tutte le vocali e poi di pronunciare alcune consonanti.
Abbiamo notato che quando dicevamo le vocali ci vibrava la gola invece con le consonanti non vibrava!

poi lei ha preso una riga di legno e la metteva in varie posizioni con la parte che esce dallo sgabello più o meno lunga  per far sentire i vari suoni  che produceva dopo essere stata battuta 

girando questo tubo l'aria entrava da un buco e usciva dall'altra parte producendo un rumore.





I diapason:a seconda della loro grandezza cambia il suono che  producono

 i diapason vengono usati per accordare gli strumenti musicali

questo esperimento è servito a farci capire come il suono arriva alla membrana del nostro orecchio






questa molla si muove nello stesso modo in cui i suoni si propagano nell' aria.



la soglia di udibilità ci dice che oltre un certo livello il nostro orecchio non può più sentire i rumori

La signora ha messo il diapason nell'acqua mentre esso vibrava e... 

...ha fatto l' effetto di un  motoscafo! Perchè il diapason vibrava e le vibrazioni si propagavano nell' acqua provocando degli schizzi. 




poi la signora ha usato il diapason con la cassa armonica per amplificare il suono

abbiamo provato a suonare lo strumento
Quando siamo tornati a scuola abbiamo fatto i disegni delle cose che abbiamo  imparato: