CHE SORPRESA, CHE MERAVIGLIA, CHE FELICITA'!!!
Questa mattina, 7 marzo, appena entrati in classe Rebecca è andata a salutare Ramulus e..... ha trovato 4 piccoli insetti! Non è facile vederli con la nuova zanzariera, ma piano piano tutti li hanno trovati. Alla fine, la maestra che non ci credeva....li ha visti anche lei!!!

Abbiamo ragionato, fatto ipotesi e abbiamo deciso di scrivere a Simone,
l'esperto del museo dell'insetto, intanto ognuno di noi li ha osservati e
alla fine abbiamo scritto e disegnato la nuova situazione del nostro
micromondo.
Simone poi ci ha risposto e ci ha detto queste cose:
Dunque... Acqua e cibo
per ora sono abbastanza, diciamo che se notate che le foglie finiscono
prima di seccarsi è ora di aumentare la dose, altrimenti va bene così!
Per
il terreno non c'è problema, cmq per pulire con più tranquillità potete
"parcheggiarli" in una scatola o un altro contenitore mentre pulite e
poi con delicatezza rimetterli al loro posto.
Per
ora possono convivere tranquillamente con gli altri, nella teca che
avete ce ne stanno anche 6 o 7 prima di essere troppi, e poi sono
piccolini!
Probabilmente
da qui a giugno li vedrete crescere fino allo stadio adulto o poco
meno, di solito diventano adulti in 6 mesi circa!
Un'altra cosa!!! la mortalità da piccoli è alta, se ne muore qualcuno non è colpa vostra! La selezione naturale è molto dura x gli stecchi...
Simone
Oggi 8 Marzo ci siamo accorti che un insetto stecco è uscito dalla scatola!!! La maestra ha preso il contenitore piccolo trasparente e lo ha rimesso dentro, forse è uscito durante la notte......
Insetti stecco - Ciclo vitale:
Il ciclo vitale degli insetti stecco inizia con la schiusa delle
uova depositate sul terreno o deposte sui vegetali, i piccoli nati sono
delle ninfe, del tutto simili agli adulti, con il susseguirsi delle
mute, da 5 a 10, i piccoli insetti stecco cresceranno fino a raggiungere
le dimensioni adulte in un periodo che varia dai 3 ai 6 mesi. Una volta
finite le mute gli insetti stecco matureranno sessualmente cominciando a
riprodursi, nelle specie partenogenetiche la riproduzione è affidata
alla sola femmina che per sopperire alla scarsissima disponibilità dei
maschi in natura, l'evoluzione l'ha dotata di un particolare sistema
riproduttivo che gli consente di depositare uova non fecondate, che
quindi contengono il solo e completo materiale genetico della femmina,
capaci di schiudersi e dare alla luce un individuo del tutto identico
alla madre.