martedì 10 febbraio 2015
lunedì 9 febbraio 2015
HAIKU
"Lo haiku è una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e retorica, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura nelle diverse stagioni. La composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine in quanto il soggetto dell'haiku è spesso una scena rapida ed intensa che descrive la natura e ne cristallizza dei particolari nell'attimo presente. L'estrema concisione dei versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni, come una traccia che sta al lettore completare."
ECCO ALCUNI HAIKU CHE ABBIAMO LETTO:
Vecchio stagno
una rana si tuffa.
Rumore dell'acqua.
Tornando a vederli
i fiori di ciliegio, la sera,
son divenuti frutti.
Ero soltanto.
Ero.
Cadeva la neve.
Il tetto s’è bruciato –
ora
posso vedere la luna
Gli uccelli cantano
nel buio.
- Alba piovosa.
- "alcuni sembrano senza senso, il senso ce l'hanno ma le parole si sono scambiate di posto";
- "non fanno rima";
- ""sono cortissimi e difficili da capire";
- "hanno 3 versi";
- "parlano di cose naturali "
CON L'AIUTO DELLE IMMAGINI ABBIAMO PROVATO A COMPORRE ALCUNI HAIKU:

Impronte,
il cammino continua
nella sabbia umida.
Bosco verde,
nei rami mi perdo
soffia l'aria.
Un fiore nel ramo
sboccia,
brilla il prato.
La farfalla sulla foglia
volerà,
veloce battito d'ali.
Fiori di pesco,
nei rumori mi perdo
fruscio.
Il pettirosso
cerca da mangiare,
freddo.
Impronte sulla neve,
è passato lo yeti.
Brividi sulla schiena.
POESIA: IL GATTO INVERNO
Il gatto inverno
Ai vetri
della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.
IN ROSSO ABBIAMO EVIDENZIATO LE PAROLE CHE CI FANNO PENSARE AL GATTO E IN BLU QUELLE CHE SI RIFERISCONO ALL'INVERNO.
PERSONIFICAZIONE: il poeta attribuisce comportamenti e sentimenti umani a oggetti, animali e fenomeni naturali.
lunedì 2 febbraio 2015
IL PLASTICO 2
NELLA SAVANA I MAMMIFERI TROVANO UN AMBIENTE IN CUI RIESCONO AD ADATTARSI BENE:
- il clima è secco;
- poco piovoso;
- fa caldo;
- c'è tanta erba secca;
- il colore predominante è il giallo;
- pochi alberi;
- arbusti;
- animali selvatici;
- mammiferi.



IL NOSTRO PLASTICO SI ANIMA:
- il clima è secco;
- poco piovoso;
- fa caldo;
- c'è tanta erba secca;
- il colore predominante è il giallo;
- pochi alberi;
- arbusti;
- animali selvatici;
- mammiferi.
IL NOSTRO PLASTICO SI ANIMA:
venerdì 30 gennaio 2015
IL PLASTICO
Stiamo realizzando un plastico che ci accompagnerà nel percorso di storia, ci aiuterà a capire come l'ambiente si è modificato nel corso del tempo e come questo ha influito sull'evoluzione delle diverse forme di vita:







ECCO COME APPARIVA IL PAESAGGIO AL TEMPO DEI DINOSAURI:
a quel tempo c'erano molte piogge e quindi tanta vegetazione!
DOPO L'ESTINZIONE DEI DINOSAURI IL PAESAGGIO CAMBIA MOLTO: A CAUSA DELLA DIMINUZIONE DELLE PIOGGE GLI ALBERI SI RIDUSSERO E CREBBERO ERBE E CESPUGLI, LA FORESTA DIVENTO' SAVANA, CIOE' UNA GRANDE PRATERIA ERBOSA.







ECCO COME APPARIVA IL PAESAGGIO AL TEMPO DEI DINOSAURI:
a quel tempo c'erano molte piogge e quindi tanta vegetazione!
DOPO L'ESTINZIONE DEI DINOSAURI IL PAESAGGIO CAMBIA MOLTO: A CAUSA DELLA DIMINUZIONE DELLE PIOGGE GLI ALBERI SI RIDUSSERO E CREBBERO ERBE E CESPUGLI, LA FORESTA DIVENTO' SAVANA, CIOE' UNA GRANDE PRATERIA ERBOSA.
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