venerdì 16 ottobre 2015

1°CAP.: LA CASA DI DOROTHY

DURANTE IL NOSTRO LABORATORIO DI TECNOLOGIA, IN CUI LAVORIAMO IN CLASSI APERTE, ABBIAMO, PRIMA PROGETTATO E POI INCOMINCIATO A COSTRUIRE, LA CASA DI DOROTHY NEL KANSAS.
QUESTI SONO ALCUNI DEI NOSTRI PROGETTI:










 PRIMA COSTRUIAMO LA STRUTTURA CON DELLE CANNE DI BAMBOO:
    
 


 POI, CON IL CARTONE, REALIZZIAMO LE PARETI:


1° CAP. "IL CICLONE"

TUTTI I LUNEDI' MATTINA, SEDUTI A TERRA IN CERCHIO, LEGGIAMO UN CAPITOLO DEL NOSTRO ROMANZO.
LA PARTE CHE CI HA COLPITI MAGGIORMENTE DEL PRIMO CAPITOLO E' QUELLA CHE RIGUARDA IL RIFUGIO:
"Niente soffitta nè cantina, a parte una buca scavata sottoterra, che chiamavano IL RIFUGIO ANTICICLONE, dove la famiglia si sarebbe potuta riparare...
Per entrare c'era una botola, in mezzo al pavimento, con una scaletta a pioli che scendeva nella piccola buca buia."

DOPO AVER CREATO LA GIUSTA ATMOSFERA PER IL NOSTRO LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA, OGNUNO HA SCRITTO UN TESTO INTITOLATO "IL MIO RIFUGIO".
LA MUSICA E LA POSIZIONE COMODA CI AIUTANO A CONCENTRARCI E A LIBERARE LA FANTASIA.












A GRUPPI, POI, ABBIAMO DISEGNATO SU DEI CARTELLONI I DUE PAESAGGI DESCRITTI NEL CAPITOLO: IL KANSAS E IL REGNO DI OZ



 

4° CAP. "La strada nella foresta"

"Non importa quanto siano grigie e brutte le nostre case, noi persone in carne e ossa preferiamo vivere lì che in qualsiasi altro posto, per quanto possa essere stupendo. Non c'è nessun posto come casa propria"

QUESTE PAROLE DI DOROTY CI HANNO EMOZIONATO E FATTO RIFLETTERE, COSI' ABBIAMO DECISO DI SCRIVERE, CON LE MODALITA' DEL LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA, UN TESTO PERSONALE INTITOLATO "LA MIA CASA" .

MOLTI DI NOI SONO STATI COLPITI ANCHE DA UN'ALTRA PARTE DEL TESTO, QUELLA IN CUI, DI NOTTE, DOROTY SI FA GUIDARE DALLO SPAVENTAPASSERI CHE ANCHE AL BUIO CI VEDE BENISSIMO.
- "non credo che è stato facile";
- "e se lui la fa andare a sbattere?"
- "secondo me si arrabbia se la fa cadere!"
- "per me perde fiducia"

J. HA PROPOSTO DI PROVARE A FARE ANCHE NOI QUESTA ESPERIENZA, DI METTERCI IN COPPIA E, A TURNO, GUIDARE UN COMPAGNO E POI ESSERE BENDATI E GUIDATI.









ECCO COME CI SIAMO SENTITI AD ESSERE GUIDATI:
- mi sembrava di essere cieco, era strano;
- non mi fidavo tanto;
- ero un po' insicura ma un po' mi piaceva;
- agitavo le mani per sentire cosa c'era davanti e avevo la sensazione di cadere;
- avevo paura di andare a sbattere, chiamavo il mio compagno per farmi rassicurare;
- io mi sentivo bene, con le mani cercavo chi mi accompagnava;
- avevo un po' paura di inciampare nei banchi;
- un po' lo sapevo che il mio compagno non mi avrebbe fatto sbattere ma avevo lo stesso un po' di paura perchè non si sa mai che non ti fanno uno scherzo;
- immaginavo che il mio compagno era un assassino che mi aveva preso.

QUANDO INVECE ERO IO A GUIDARE...:
- da un lato ero molto felice di farlo ma dall'altro mi sentivo la responsabilità;
- ero preoccupato;
- ero insicura perchè altri ci erano venuti a dare fastidio;
- avevo paura che il mio compagno non si fidasse di me;
- mi sentivo un eroe;
- ho immaginato che portavo la mia compagna a fare una sorpresa e che quando lei apriva gli occhi invece di ridere piangeva;
- mi sentivo seria;
- sentivo che il mio compagno aveva paura;
- il mio compagno si è fatto un po' male e io avevo paura di essere sgridata;
- immaginavo di essere un ladro di bambini;
- immagino di salvare la mia compagna da un mostro che la inseguiva;
- da una parte ero divertito ma dall'altra mi sentivo una grande responsabilità perchè se lo facevo sbattere poi non si fidava più di me

lunedì 12 ottobre 2015

2° CAP. "L'incontro con i Munchkin"

"Benvenuta nobilissima maga nella terra dei Munchkin".

DOPO AVER LETTO LA DESCRIZIONE DEL REGNO DI OZ, OGNUNO DI NOI HA REALIZZATO UNA CARTINA PER RAPPRESENTARLO:




ECCOLE: