venerdì 8 marzo 2019

LABORATORIO CDI 6°INCONTRO: diversità e unicità


6° incontro del 10 dicembre 2018

Oggi vi chiedo di dire il nome e una vostra caratteristica/qualità. Ad esempio la timidezza oppure una cosa che fate sempre e che fa parte del vostro modo di essere.
Mi chiamo S. e sono un bimbo silenzioso
Mi chiamo S. e sono molto sportiva
Mi chiamo S. e sono molto sportivo
Mi chiamo A. e sono molto tecnologico
M chiamo S. e sono molto sportivo
Mi chiamo M. e sono tecnologico
Mi chiamo S. e sono curiosa
Mi chiamo I. e sono sportiva
Mi chiamo J. e sono sportiva
Mi chiamo R. e sono sportiva
Mi  chiamo E. e sono curioso
Mi chiamo G. e sono sportivo
Mi chiamo L. e sono sportivo
Mi chiamo D. e sono sportivo
Mi chiamo G. e sono sportivo
Mi chiamo V. e sono amante della natura e degli animali tranne gli insetti
Mi chiamo M. e sono sportivo

Ora la pallina viene ripresa dagli sportivi e aggiungono una caratteristica per essere sportivi.
S. serve la forza
S. serve la velocità
I. sono generosa
J. sono silenziosa
R. sono energica
S. è molto coccolona ed energica
G. sono concentrato
L. sono concentrato
D. sono gentile
G. sono tranquilla
M. sono energetico

Di cosa parliamo oggi secondo voi? Vi ho chiesto di dirmi una qualità che vi caratterizza. A parte qualcuno, ognuno di voi ha detto qualcosa.
L’argomento di oggi è l’unicità e la diversità.
Ora facciamo un gioco, mani sulle ginocchia, schiena dritta. Immaginate di avere un filo che vi tira su dalla testa. Una mano sulla spalla dx e e una sulla spalla sx, ora dovete sentire i piedi che sentono la terra e battete una mano sulla spalla 6 volte. Ora pensate ad una cosa, poi in silenzio venite al centro a sedere.
Ora vi leggo questo libro: “Piccolo blu e piccolo giallo”
Avete capito questa storia?
S.Che piccolo blu e giallo, quando si abbracciano il colore diventa verde.
V. che si mischiano
Cosa c’è in quell’abbraccio? Il piccolo blu cerca. Felicemente si abbracciarono e così forte… Cosa c’è in questo abbraccio?
S. tanto amore
Vi ricordate la macedonia dell’amicizia? C’è tanto affetto.
In piccolo blu, l’abbraccio li unisce. Dopo ognuno va per la sua strada. Quando siete trisiti e qualcuno vi abbraccia, cosa succede?
Ci sentiamo felici
La felicità passa da una persona all’altra
Cosa succede? I genitori non li riconoscono.
Perché sono di colori diversi.
Ma poi anche i genitori lo fanno e si mescolano i colori.
Facciamo finta che i piccoli siano dei bimbi.
Vi chiedo se tra amici succede che se uno è un po’ triste e l’amico lo abbraccia si sente un pochino meglio.
Anche se noi non siamo fatti di acquarello abbiamo anche noi delle emoziomi.
Ora pensate al momento più bello o più importante di questa storia. Non è una storia ingegnosa, ma è vera.
Alcuni  di voi dicono che non gli è piaciuta, perché?
Ora vi faccio un esempio. Mario ha un amico, Davide. Fanno fatica ad esprimere le emozioni legate all’affetto , un giorno Mario rimane a casa senza i loro genitori, è triste e imbronciato. Mario si annoia , va a casa di Davide, ma non lo trova. Quando lo vede lo abbraccia fortissimo e l’emozione li arricchisce. Quando tornano a casa rientrano con un spirito diverso, i genitori non li riconoscono. Glielo dicono e i bimbi diventano di nuovo  tristi e così li riabbracciano.
Ora solo usando il blu, il giallo e il verde disegnate il momento più importante della storia.
Rileggiamo la storia…
Io ho fatto la parte verde, anche se la parte che mi colpisce è quando i bimbi sono tutti verdi e i genitori non li riconoscono. Mi sembra un momento di ingiustizia, anche se poi li riconoscono. Noi manteniamo la nostra unicità, anche se siamo diversi. Se ci scambiamo qualcosa con gli altri si condivide qualcosa. Quel verde è un qualcosa che rimane.
Tanti di voi hanno fatto la scena finale
Ora mi dite il motivo per cui ha scelto quel momento?
S. mi è piaciuto l’abbraccio perché mi sono sentito felice
M. perché mi sento felice , non lo so spiegare.
I. perché mi sono riconosciuta negli abbracci allora ho fatto il girotondo
Nessuno di voi ha disegnato il moneto triste, perché?
V. perché la tristezza conta
Vi siete accorti che la tristezza rompe la magia? La felicità che avevano conquistata si poteva perdere.
L’amore è un’emozione
No, è un sentimento.
L’emozione è la rabbia, la tristezza, etc


RIFACCIAMO UN PASSO INDIETRO, COSA ABBIAMO FATTO?
L’ABBIAMO FATTO PER STARE BENE INSIEME. SECONDO VOI SIETE CAPACE DI STARE BENE INSIEME? COSA C’è BISOGNO?
CONOSCERSI: non è stato semplice
ASCOLTARSI
RISPETTARE LE REGOLE: trovare il modo di
FIDARSI: il gioco della fiducia
AMICIZIA: la macedonia
UNICITA’: vuol dire che non ci sono altre persone uguali a noi, ognuno porta qualcosa nello stare insieme

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