mercoledì 29 novembre 2023

GIORNATA NAZIONALE DELL'ALBERO: POMERIGGIO SOTTO GLI ULIVI

 LUNEDI' 20 NOVEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DEDICATA AGLI ALBERI,  SIAMO ANDATI ALL'OLIVETO CHE SI TROVA  VICINO AI PRATI DI SAN TEODORO


LUNGO LA VIA DELLE GINESTRE ABBIAMO TROVATO QUESTI FRUTTI, ASSOMIGLIANO AD UN CERVELLO...IN REALTA SONO IL FRUTTO NON COMMESTIBILE DEL GRANDE ARBUSTO MACLURA POMIFERA, DETTO ARANCIO DEGLI OSAGI. IN CLASSE LI ABBIAMO OSSERVATI MEGLIO.


CI SIAMO FERMATI AD OSSERVARE IL GRANDE OLIVO CHE ORMAI CONOSCIAMO



 E I BELLISSIMI ACERI CHE VIVONO LI' VICINO




   PRIMA DI SALIRE CI SIAMO FERMATI VICINO ALLA GRANDE QUERCIA

                                       

LE MAESTRE CI HANNO RACCONTATO LA STORIA 

"IL GIOVANE RE E L'OLIO D'OLIVA":

C’era una volta un Giovane Re che viveva in un bellissimo castello circondato da verdi colline.
Era un re molto buono e generoso e gli abitanti del suo regno vivevano in pace e armonia.
Presto il Giovane Re si rese conto che aveva bisogno di una regina al suo fianco e decise così di prendere moglie. Si recò nel regno vicino dove viveva un Nobile Signore che aveva una figlia in età da marito. Si presentò per chiedere la mano della fanciulla, ma il Nobile Signore disse: “Sarei molto lieto di accettare. Quale miglior fortuna potrebbe capitare ad una fanciulla se non quella di andare sposa ad un re buono e generoso quale voi siete e per mia figlia non potrei desiderare di meglio. Ma ahimè, le è toccata una triste sorte. Molto tempo fa giunse qui un Vecchio Stregone che voleva impossessarsi di tutto il mio oro, io lo cacciai via e lui per vendicarsi rapì mia figlia e la rinchiuse nel suo castello. Disperato gli offrii tutto il mio oro e il mio regno intero per riavere mia figlia, ma egli rifiutò.”
Il Giovane Re disse: “Non c’è nulla che possa convincere lo Stregone a liberare tua figlia?”
Il Nobile Signore rispose: “Solo la Fata Dorata può saperlo. E’ una Fata molto saggia, vive in cima alla montagna e solo un cuore generoso può rivolgerle la parola.”
Il Giovane Re decise di andare dalla Fata. Scalò la montagna, salì fino alla cima e appena fu davanti alla Fata Dorata le chiese come poteva aiutare il Nobile Signore.
La Fata rispose: “Poiché hai un cuore generoso voglio aiutarti. Esiste un liquido color dell’oro, denso e liscio come la seta, potrai offrirlo allo Stregone chiedendogli in cambio di liberare la fanciulla che potrà riabbracciare suo padre.”
Ma il Giovane Re disse: “O Fata buona, il Nobile Signore ha già offerto allo Stregone tutto il suo oro e anche io offrirei volentieri il mio pur di liberare la fanciulla. Ma non è servito. Come potrei convincerlo offrendogli un liquido dorato?!”
La Fata sorrise e disse: “Lo Stregone non è così cattivo come sembra. E’ sempre di malumore poverino perché soffre di reumatismi e si ammala di continuo, nessuno dei suoi incantesimi ha risolto i suoi problemi di salute. Per questo è sempre arrabbiato, povero Stregone. Il liquido di cui ti parlo è più prezioso di tutto l’oro che possiedi e di tutto il tuo regno. Portalo allo Stregone insieme a verdure e ortaggi freschi e assicurati che lo assaggi.”
Il Giovane Re allora domandò: “Dove posso trovare questo liquido così prezioso? Sono disposto a fare qualunque cosa per averlo.”
La Fata disse: “Tu lo possiedi già. Sulle tue colline, nel tuo regno, ci sono alberi meravigliosi sui quali crescono piccoli frutti succosi, ti basterà cogliere quei frutti, premerli ed estrarne il liquido dorato.”
Il Giovane Re tornò nel suo regno e insieme ai contadini cominciò la raccolta di quei piccoli frutti ottenendo così il prezioso liquido. Ne versò un po' in una piccola ampolla di vetro, lo sistemò in un cesto insieme alle verdure fresche, aggiunse alcune fette di buon pane e lo portò allo Stregone chiedendogli di assaggiarlo. Curioso, il Vecchio Stregone versò il liquido sulle verdure e cominciò a mangiare. Il sapore e la fragranza così profumata fecero addirittura sorridere lo Stregone che si sentì subito meglio e i dolori che sentiva alle ossa sparirono. Saltò sul tavolo e cominciò a ballare e saltellare per tutta la stanza. Tutto contento chiese al Giovane Re di dargli ancora quel liquido così saporito.
Il Giovane Re disse: “Ne potrai avere ancora, ma devi lasciar libera la fanciulla che tieni prigioniera così che io possa riportarla dal padre.”
Lo Stregone acconsentì e liberò la fanciulla che poté riabbracciare il padre e felice andò in sposa al Giovane Re.
Da allora in tutto il regno si coltivò il prezioso liquido dorato, così tutti, compreso il Vecchio Stregone vissero felici, contenti e in buona salute!

Se qualcuno ancora non ha capito cosa sia il liquido dorato di cui si parla in questa storia prenda una fetta di pane, ci versi su un pò d'olio di oliva, aggiunga un pò di zucchero o un pizzico di sale, e buon appetito!

olio di oliva





POI A COPPIE SIAMO ANDATI VICINO AD UN ULIVO E ABBIAMO DISEGNATO L'ALBERO






















POI ABBIAMO OSSERVATO LE OLIVE, LE ABBIAMO APERTE E ABBIAMO TOCCATO E ANNUSATO LA POLPA E IL SUO SUCCO OLEOSO







 INFINE ABBIAMO FATTO CON IL PASTELLO UN IMPRONTA DELLA FOGLIA 



MENTRE TORNAVAMO A SCUOLA CI SIAMO FERMATI SUI PRATI E SIAMO ROTOLATI GIU' VERSO SAN TEODORO



PRIMA DI ARRIVARE A SCUOLA ABBIAMO TROVATO DEI FUNGHI PIENI DI PUNTINI





lunedì 20 novembre 2023

SETTIMANE DEL CODING

 GIOVEDI' 26 OTTOBRE ABBIAMO PROGRAMMATO UTILIZZANDO CUBETTO 


QUESTA VOLTA OGNUNO DI NOI HA ORGANIZZATO IL PROPRIO PERCORSO 










POI ABBIAMO GIOCHIAMO CON KIDS CODING GOOGLE 



ANCHE QUEST'ANNO ABBIAMO RICEVUTO L'ATTESTATO






mercoledì 1 novembre 2023

UN MICROMONDO PER LA MANTIDE RELIGIOSA

 MARTEDI' 10 OTTOBRE ABBIAMO TROVATO A SCUOLA UNA GROSSA MANTIDE RELIGIOSA.





IN POCO TEMPO ABBIAMO DECISO DI OSSERVARLA E STUDIARLA MEGLIO, ABBIAMO PRESO DIVERSI LIBRI SUGLI INSETTI E ABBIAMO CERCATO LE INFORMAZIONI.

POI ABBIAMO PREPARATO UN MICROMONDO PER OSSERVARLA MEGLIO IN CLASSE, CONSAPEVOLI CHE ALLE 16.30 L'AVREMMO LIBERATA!

ABBIAMO PRESO UNA SCATOLA DI PLASTICA TRASPARENTE (COME QUELLA USATA PER GLI INSETTI STECCO), ABBIAMO CERCATO TERRA, FOGLIE, RAMETTI, RADICI E POI ABBIAMO CERCATO ANIMALI DI CUI POTEVA CIBARSI: ABBIAMO TROVATO FORMICHE, MOSCERINI, RAGNI, GRILLI, CIMICI E 1 FALENA.

POI ABBIAMO MESSO UNA RETE DI STOFFA, L'ELASTICO PER TENERLA FERMA ED INFINE ABBIAMO SPRUZZATO UN PO' DI ACQUA.




IN CLASSE CI SIAMO DIVISI IN GRUPPI, OGNUNO AVEVA UN LIBRO SUGLI INSETTI E UN CARTONCINO SUL QUALE ABBIAMO:

- DISEGNATO IL CORPO DELLA MANTIDE

- SCRITTO ALCUNE INFORMAZIONI SUL CIBO

-  SCRITTO ALCUNE INFORMAZIONI SUL SUO HABITAT

- SCRITTO ALCUNE CURIOSITA'

DURANTE TUTTO IL TEMPO CHE E' STATA CON NOI ERA  AGITATA, TRANNE QUANDO NON C'ERA NESSUNO INTORNO ALLA TECA. 

NON L'ABBIAMO MAI VISTA MANGIARE O CERCARE DI CATTURARE UNO DEGLI INSETTI CHE AVEVAMO MESSO DENTRO.

QUESTI SONO ALCUNI DEI NOSTRI DISEGNI