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lunedì 4 settembre 2017

A tempo pieno

Ecco il link per vedere il nostro video "A TEMPO PIENO" realizzato durante il progetto "Atelier cinema" in collaborazione con il cdi di Crespellano:

https://www.youtube.com/watch?v=mWeuGwYnQmc

Un grande ringraziamento a Giulia Peragine, la nostra esperta!

E siccome questo sarà l'ultimo post della 5C, prima che voi ragazzi iniziate la vostra avventura alla scuola media e prima che noi cominceremo a documentare le cose che faremo con la nostra nuova prima, UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTI VOI E AI VOSTRI GENITORI, CI AVETE REGALATO 5 ANNI INDIMENTICABILI!
IN BOCCA AL LUPO, LE VOSTRE MAESTRE SARA E LUCIA.

martedì 6 giugno 2017

Limerick

Laboratorio d'italiano

Abbiamo concluso il laboratorio d'italiano  lavorando su alcuni nonsense costruiti in modo particolare che  si chiamano LIMERICK...


                      Ecco i nostri Limerick

C'era un vecchio porcellino di Bari
che viaggiava su due mari;
aveva una bellissima nave
sulla quale si trovava una trave,
quel fortunatissimo vecchio porcellino di Bari.

                              
                                      C'era una bellissima attrice di Pisa
                                            che si chiamava Elisa
                                            si metteva il pantalone 
                                             e giocava a pallone
                                          quella bellissima ragazza di Pisa.



C'era una volta uno strano cane di Romagna
che si mangiava una lasagna;
correva su e giù per il prato
e dai vicini era tanto amato,
quel giocherellone cane di Romagna.


                                            C'era un giovane cameriere di Torino                                                       che era un po' bassino,
                                                 la gente lo prendeva in giro
                                                 perché dormiva come un ghiro,
                                               quel dormiglione cameriere di Torino.

C'era un attore di Catanzaro 
che aveva un cane molto raro;
recitava benissimo
e lo pagavano tantissimo,
quel ricco attore di Catanzaro.
                                                      

                                               C'era un giovane signore di Salerno 
                                               che si vantava di abitare a Salerno;
                                               un giorno s'innamoro'
                                                e alla fine si sposo',
                                            quel vanitosissimo signore di Palermo.



C'era una volta un mangione  di Trieste 
che andava in giro senza la veste;
mangiava troppa minestra
e fece indigestione aprendo la finestra,
quel  mangione indigesto di Trieste.
                                                                


                                                   Complimenti Ragazzi! Siete stati Bravissimi!
                                                      Maria e Sara

mercoledì 31 maggio 2017

In gita a Monte Sole

IN GITA A MONTE SOLE...


...siamo una squadra e collaboriamo per raggiungere un risultato...


... ci conosciamo meglio nelle diversità e nelle cose che abbiamo in comune...
"Mi sentivo felice a volte perchè pensavo che altre persone avevano i miei stessi gusti, quando invece mi trovavo sola mi preoccupavo!"

... ci divertiamo e rinsaldiamo lo spirito di gruppo...
"dovevamo unirci a chi avevamo vicino e non al nostro migliore amico che magari era lontano"


... abbiamo imparato a conoscerci meglio...
"con questi giochi TI ABITUAVI agli altri"



...possiamo dire come ci sentiamo e dire cosa vorremmo o non vorremmo fare
"se ti tieni dentro le cose gli altri non sanno cosa proporti"



...ci siamo goduti i nostri amici e ce ne siamo anche fatti di nuovi...



...abbiamo sperimentato che se ti fidi degli altri ricevi aiuto...


...abbiamo fatto gioco di squadra, 
"se ognuno fa per conto suo non raggiunge gli stessi risultati"
"se perde uno di noi perdiamo tutti"


... ci siamo consigliati l'un l'altro...
"non c'era uno più in gamba che decideva!"


... siamo stati insieme tutti noi delle quinte perchè forse un domani non potremo più stare insieme così...
"e forse gli altri potrebbero diventare i nostri futuri compagni di classe" 


...siamo liberi...
 ... in mezzo alla natura... 



...ci svegliamo tutti insieme con un gioco divertente e molto movimentato...



...  visitatiamo luoghi importanti nella storia del nostro Paese...
"è stato anche un momento un po' triste, abbiamo scoperto cose che non sapevamo"
"è stato il momento più bello, abbiamo capito cosa è successo in quei luoghi"
"per me è stato molto interessante e ho provato tanta rabbia"
"io sono stato triste pensando alla distruzione"
"ho pensato che non era giusto quello che hanno fatto"
"ero arrabbiata perchè i nazisti hanno ucciso anche degli innocenti, era ingiusto"
"parlare di guerra mi ha messo ansia"
"mi sentivo a disagio a stare in luoghi dove c'è stata tanta sofferenza"
"i nazisti mi fanno anche un po' pena perchè gli hanno messo in testa un'idea sbagliata e loro non hanno avuto il coraggio di ribellarsi"
"però potevano ribellarsi, i partigiani l'hanno fatto!"


... veniamo travolti dall'emozione e dalla commozione...
"leggere il cognome di un mio compagno sulle lapidi mi ha molto impressionato, è come se quello che è successo qui ci abbia toccato da vicino"
"mi sono immaginata questo posto durante la guerra e ho immaginato di essere lì in quei momenti"
"ho rivissuto quelle scene e provato le stesse emozioni di chi era qui"

...giocando capiamo che non sempre abbiamo il controllo di quello che succede, a volte le cose succedono e non capiamo perchè...
"all'inizio ci incolpavamo l'un l'altro, poi abbiamo capito che la responsabilità era di tutti"


... alla fine riusciamo nell'impresa ma c'è voluto l'impegno di tutti...


... abbiamo avuto modo di capire come ci vedono gli altri e confrontarlo con il modo in cui noi vediamo noi stessi...
"ho capito che come mi vedono i miei compagni di scuola non sono per forza io "
"noi ci vediamo in un modo ma gli altri potrebbero avere altre impressioni"
"a volte interpretiamo un ruolo, diventiamo come un personaggio ma in realtà siamo molto di più"


E' STATA UN'ESPERIENZA UNICA 
CHE RICORDEREMO PER SEMPRE!

venerdì 26 maggio 2017

CESARE

Per conoscere meglio GIULIO CESARE:

Il ritratto di Cesare di Svetonio
 Si tramanda che (Cesare) fosse di altissima statura, i capelli di colore canuto, di corporatura proporzionata, di viso un po’ troppo pieno, occhi scuri e vivaci, di buona salute, eccetto che negli ultimi anni della sua vita quando soleva svenire e anche destarsi di soprassalto. Fu colpito dall’epilessia due volte mentre stava esercitando le sue attività. Era molto scrupoloso sulla cura del corpo, cosi che non solo si faceva tagliare i capelli accuratamente e si faceva radere, ma si faceva anche depilare. Come qualcuno ricordò, tollerava molto a malincuore la deturpazione della calvizie perché si era accorto più di una volta che suscitava le prese in giro dei suoi denigratori. Così si era abituato a riportare i capelli da dietro che gli mancavano e tra tutti i decreti emessi dal senato e dal popolo nessun altro mai accettò più volentieri che il diritto di portare la corona d’alloro in modo perenne. Si tramanda che fosse famigerato anche nel vestire: usava anche un laticlavio adornato di frange fino alle mani e non portava mai la cintura se non sopra di esso e con la cintura un po’ lenta e da qui. si tramanda, che sia derivata la battaglia di Silla, che piuttosto spesso ripeteva agli ottimati di guardarsi da quel giovane che indossava male la cintura.

DOPO AVERLO LETTO ABBIAMO TUTTI AVUTO L'IMPRESSIONE CHE SVETONIO AMMIRASSE GIULIO CESARE.

Il ritratto di Cesare di Cicerone
"Egli ebbe ingegno, equilibrio, memoria, cultura, attività, prontezza, diligenza. In guerra aveva compiuto gesta grandi, anche se fatali per lo stato. Non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata. La moltitudine ignorante se l'era conquistata coi doni, le costruzioni, le elargizioni di viveri e banchetti. I suoi li aveva acquistati con premi, gli avversari con manifestazioni di clemenza, insomma aveva dato ad una città, ch'era stata libera, l'abitudine di servire, in parte per timore, in parte per rassegnazione".

INVECE CI E' SEMBRATO CHE A CICERONE GIULIO CESARE NON PIACESSE MOLTO.

DOPO AVER LETTO I TESTI ABBIAMO SOTTOLINEATO LE PAROLE DIFFICILI E DIVISI IN GRUPPI LE ABBIAMO CERCATE SUL DIZIONARIO:


ABBIAMO VISTO QUESTO VIDEO PER CONOSCERE MEGLIO IL PERSONAGGIO:
https://www.youtube.com/watch?v=M_iLu9G_1NY

E ALLA FINE ABBIAMO REALIZZATO QUESTA INTERVISTA IMPOSSIBILE A GIULIO CESARE:

Un giorno siamo partiti per andare a fare una gita a Roma. Dopo aver visitato una parte della città ci siamo voluti recare al luogo di sepoltura di Giulio Cesare, giunti lì, al sepolcro, abbiamo incominciato a udire degli strani rumori, erano spaventosi!
Ad un certo punto... ci apparve il fantasma di Giulio Cesare! era così alto, così possente che si notavano ancora i buchi che gli avevano fatto i coltelli che gli erano stati conficcati dai suoi congiurati.
Per noi è stato inevitabile porgergli delle domande.
"Ave Cesare, grande imperatore, veniamo da Monteveglio, ma non perdiamoci in chiacchiere"
"Non osate codesto modo di parlare con me!!!"
"Scusi Signore, non volevamo".
"Sì sì, va be', cosa volevate chiedermi?"
""La potremmo intervistare?"
"Che significa codesta parola?"
"Significa che vorremmo farle delle domande"
"Certo, fate pure..."
"Qual'è il tuo cibo preferito?"
"E' difficile... ma mi piacciono molto la carne, il pesce, la frutta di stagione e qualsiasi cosa condita con un po' di garum"
"Qual è il tuo posto preferito?"
"Tra i tanti luoghi della mia città, Roma, il mio preferito è il Foro dove annuncio ai miei cittadini le notizie importanti"
"Lo sapevi che sei andato su tutti i libri della quinta?"
"Ohhh... Questo è un grande onore per me!"
"Ti aspettavi che Bruto ti avrebbe ucciso?"
"No! non me lo sarei aspettato, io pensavo di entrare nel Senato con persone affidabili, ... quei malefici!"
"Come ti accoglieva il popolo quando ti vedeva?"
"Mi accoglievano con applausi e urla di gioia"
"Perchè hai aiutato i plebei?"
"Per avere il loro sostegno e mettere pace tra i Romani"
"Perchè quando ti stavano incoronando hai rifiutato?"
"A me sembra ovvio, mi serviva per aver il sostegno dei Romani e fargli credere che anche se ero imperatore non mi vantavo"
"Eri alto?"
"Ma certamente, quasi nessuno era alto come me!"
"Come hai fatto a diventare dittatore/imperatore?"
"Quando ho finito di aiutare i Plebei loro per ringraziarmi mi hanno eletto"
"Qual è la tua più grande conquista?"
"Sicuramente la Gallia!"
"Di che colore avevi i capelli?"
"Ero canuto ma ero comunque uno degli uomini più belli di Roma!"
"Di che colore avevi gli occhi?"
"I miei meravigliosi occhi erano di color marrone vivace ed erano i più belli di Roma"
"Qual era il tuo colore preferito?"
"In realtà avevo due colori preferiti il bianco e il porpora"
"Chi erano i tuoi rivali?"
"Gneo Pompeo, Bruto, i barbari, i Galli e altri nemici di Roma"
"Perchè hai voluto adottare un figlio?"
"Mi sentivo solo e depresso"
"Come hai fatto ad avere tutta l' attenzione su di te?"
"Ho aiutato la maggior parte di popolazione, i Plebei, che erano poveri"
"Come ti vesti di solito?"
"Con una lunga tunica legata alla vita con una sontuosa cintura e ci tengo che il mento sia sempre rasato"
"Come erano i tuoi genitori?"
"Erano ricchi Patrizi "
"Come è stata la tua morte?"
"Ah, quei Senatori, quei Senatori... Io mi fidavo di loro, invece mi hanno ucciso. Tra loro c'era anche Bruto, il mio figlio adottivo che mi ha tradito e insieme agli altri mi ha colpito con 23 coltellate"
"Come ci si sente quando si muore?"
"Si ha come una stretta allo stomaco, poi ci si sente confusi e arrabbiati con chi ti ha ucciso se qualcuno ti ha ucciso".


Roma oggi















mercoledì 24 maggio 2017

Casa museo Gino Pellegrini

Qualche giorno fa, siamo andati alla casa museo di Gino Pellegrini situata a Savigno.
Gino Pellegrini era un famoso artista delle zone di Bologna.
Appena arrivati ci hanno accolto due simpatici signori con un cagnolino, dopo di che ci hanno fatto percorrere un sentiero in mezzo alla natura e ci hanno chiesto di raccogliere le cose che ci hanno piu' colpito.
Alla fine del sentiero abbiamo visto due case di mattoni. A farci da guida è stata la signora Osvalda, moglie dell'artista Gino Pellegrini.









E' INIZIATO IL LABORATORIO:











ECCO I NOSTRI LAVORI: